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Groppello di Revò

La storia

Confuso spesso con i più conosciuti Groppelli della sponda bresciana del lago di Garda, il vino Trentino Groppello di Revò, ha ora ricevuto una sorta di attestato che lo qualifica come vitigno autoctono, e sottozona IGT del Trentino.

Il vino Trentino Groppello rappresenta un patrimonio genetico di tutto rispetto, se si pensa che le vigne possono raggiungere anche gli 100-120 anni di età. E' sempre l' Istituto di San Michele ad attestare che il Groppello di Revò è una varietà autoctona locale, perché presenta caratteristiche genetiche originali, diverse dagli altri Groppelli diffusi nella zona del Garda. Attraverso il confronto dei profili di marcatori molecolari del Dna - specificano i ricercatori di San Michele - si è potuto vedere che il Groppello di Revò è un vitigno con un profilo genetico caratteristico, differente dagli altri Groppelli. L' unico elemento in comune è il grappolo compatto, di forma cilindro-conica con ali poco pronunciate e con gli acini serrati. La famiglia dei vitigni autoctoni del trentino cresce: Teroldego, Marzemino e Nosiola (questo a bacca bianca) con l' arrivo del Groppello costituiscono un poker d' assi che potrà favorire le partite dei vini trentini sui tavoli dei grandi mercati.

Groppello Zeremia

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